Il qigong agisce come una ginnastica bioenergetica.

Il qigong agisce come una ginnastica bioenergetica.

Per capire il motivo per cui si può affermare che il Qi Gong medico agisce come una ginnastica bioenergetica…

Dobbiamo partire, per prima cosa, da un importante riferimento che tratta la  bioenergetica di Lowen.

Infatti lo studioso ha trovato molte affinità tra il suo metodo di sblocco emotivo-corporeo ed il Qi Gong, soprattutto in termini di lavoro bio-energetico attraverso il respiro e la movimentazione dell’energia, nei meridiani e nel DanTian.

 

Nel suo libro “Bioenergetica“, infatti si legge quanto segue:

Utilizzavamo l’arco ormai da più di diciotto anni. Immaginate la mia sorpresa quando un paziente mi mostrò una foto che riprendeva dei Cinesi nell’atto di eseguire esattamente lo stesso esercizio. La didascalia ed il commento in essa contenuto suscitarono in me un notevole interesse.

Tao significa “via”. La via del Tao è la via dell’armonia, sia dentro di sè che con l’ambiente e l’universo. 
Anzi, l’armonia esterna dipende dall’armonia interna che può essere raggiunta attraverso la “combinazione di movimento corporeo e tecnica della respirazione”.

La bioenergetica mira al raggiungimento della stessa armonia con gli stessi mezzi. 

 

 

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Cosa c’è alla base della ginnastica bioenergetica?

 

Alla base della ginnastica bioenergetica c’è lo studio dei processi vibrazionali del corpo, e come questi ultimi danno origine alle diverse impronte di personalità che ritroviamo nelle persone.

In questo è affine al Qi Gong “medico”, che grazie al riequilibrio dell’energia yin e yang permette di agire sugli stati d’animo passando attraverso il corpo. I meridiani della medicina cinese, infatti, sono i primi “bersagli” del respiro e del movimento nella ginnastica cinese. 

In entrambe le discipline esiste, quindi, un abbinamento corpo-respiro che permette di tornare a respirare energia sana e pulita, rilasciando gradualmente i blocchi energetici.

 

Il qigong agisce come una ginnastica bioenergetica-2

 

Cosa contempla la bioenergetica di Lowen?

 

Contempla lo stesso concetto di energia del Qi Gong medico, ovvero la “liberazione” del flusso vitale, in quanto esso fluisce in modo naturale nel corpo, nutrendolo attraverso il respiro.

Ovviamente ci sono degli ostacoli dovuti a determinate situazioni ambientali e sociali, stress, ecc. ma attraverso il  Qi Gong, che come abbiamo visto agisce esattamente come una ginnastica bioenergetica, è possibile intervenire per scaricare la tensione e permettere alla forza vitale di riprendere a circolare liberamente.

Quando ciò si verifica, ritorniamo a comunicare con la nostra interiorità e con gli altri in perfetta simbiosi e con armonia, non solo con il nostro corpo, ma anche con le nostre emozioni.

 

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In che modo il Qi Gong può essere utilizzato, a tutti gli effetti, come una ginnastica bioenergetica?

 

Nel caso del Qigong, parliamo di una tecnica psico-corporea che mira a sciogliere le tensioni a livello muscolare e articolare attraverso delle serie di esercizi che oltre a coinvolgere il corpo, coinvolgono i meridiani energetici, i quali sono direttamente collegati con le emozioni secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

Lavorare sull’equilibrio delle nostre emozioni significa permettere all’energia di entrare nel nostro organismo e di diffondere il suo estremo potenziale per il benessere.

 

Per questo, praticare Qigong o (ancora meglio) diventare istruttori, è un modo per lavorare in primo luogo sulla propria energia personale, ma in seguito possedere le conoscenze atte a diffondere un nuovo approccio con la vita, anche tra i propri futuri allievi. 

 

 

Il qigong agisce come una ginnastica bioenergetica-3

Perchè non bisogna arrendersi alla prima percezione di sè?

 

Un atteggiamento arrendevole dinnanzi ad ansia, stress, spossatezza, disequilibrio, è molto dannoso, tant’è che la pratica del Qigong aiuta a vedere oltre il proprio orizzonte, ma anche a percepire lontano.

Non dobbiamo sottovalutare il fatto che il corpo ha sempre e costantemente bisogno di esprimersi, perchè questa è la sola strada per raggiungere la piena conoscenza del sè, di quella parte con cui si viene in contatto solo attraverso un lungo e affascinante percorso di accettazione delle proprie parti di luce e d’ombra.

La persona libera dai blocchi è libera di esprimere la propria essenza unica. 

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