corsi di riflessologia riconosciuti

I corsi di riflessologia plantare riconosciuti non esistono : ecco perchè

Scopri, in questo post, perchè non esistono corsi di riflessologia riconosciuti.

Se il tuo obiettivo è trovare dei corsi di riflessologia plantare riconosciuti, per intraprendere una formazione professionale è importante che tu sappia una cosa: lo Stato Italiano non riconosce “ufficialmente” nessun tipo di Federazione relativa alle Discipline Naturali, e nessuna materia del settore “olistico”.

Scopriamo insieme perchè i corsi di riflessologia riconosciuti non ci sono… e perchè questo rappresenta un vantaggio per te.

 

Perchè iscriversi al corso di riflessologia? Leggi per approfondire

 

Corsi di riflessologia riconosciuti … MA da chi?

 

La maggioranza dei Corsi Olistici che si trova in Italia, presenta un riconoscimento da parte di un Ente. Chi dall’AICS, chi dall’MSP o dall’ASI… le Federazioni Nazionali sono numerose, e tutte ormai hanno, al loro interno, un comitato che coordina le Discipline Bio-Naturali di cui fa parte la Riflessologia Plantare.

Altri Corsi vengono certificati dalle cosiddette Associazioni di Categoria, ovvero Istituzioni private che si occupano di una singola Disciplina o di più Discipline, creando delle linee guida per la formazione, il rilascio di attestati e la pratica successiva.

Ebbene: ogni certificazione ha valore solo all’interno della Federazione o Associazione di appartenenza. Quindi viene riconosciuta nella rosa degli iscritti o all’interno delle Associazioni affiliate allo stesso Ente, ma non al di fuori di questo “circuito”.

 

-DIVENTARE-OPERATORE-OLISTICO

 

 

Le certificazioni sono facoltative

Questo significa che per utilizzare queste certificazioni dovrai muoverti esclusivamente all’interno della rete di centri, studi e gruppi che sono regolarmente iscritti alla stessa associazione. Un po’ limitativo, non credi?

Alcune associazioni sono state “rese ufficiali” anni fa a livello Statale, ma sono comunque senza obbligo di iscrizione ai fini del lavoro; l’adesione da parte del praticante è sempre libera e facoltativa: cosa che non accade invece per gli Albi Professionali.

Le Associazioni, ognuna secondo i propri criteri, stabiliscono anche la durata della formazione “riconosciuta”. Riconosciuta sì… ma solo all’interno di quella Associazione. Fuori di lì non ha alcun peso o valore.

 

Posso prendere la partita iva?

 

Certo che sì: puoi lavorare anche con la Partita Iva. Ma questo è un altro discorso. Il riflessologo viene inserito nella categoria degli Operatori del Benessere.

Puoi essere un fisioterapista che amplia le sue competenze, un naturopata, un massaggiatore riflessologo…. sono tanti i settori in cui il riflessologo può esprimersi a livello professionale.

Ma tutto questo non richiede ulteriori riconoscimenti “statali”.

Di conseguenza: con l’attestato conseguito frequentando il corso di riflessologia plantare tu sei comunque, a tutti gli effetti, un Operatore Professionale Operativo: anche senza iscriverti, secondo le Leggi attuali, a nessun tipo di Federazione o Associazione.

Questo rappresenta un vantaggio perchè ti lascia un margine ampio, per organizzarti l’attività nel modo che preferisci o che ti necessita.

 

La differenza tra un’Associazione / Federazione e un Albo Professionale

A volte si fa confusione tra le Associazioni di Categoria (gruppi privati che “radunano” praticanti di una tecnica condivisa) e Albi Professionali.

Gli albi professionali (es: Notai, Medici, Avvocati, ecc.) sono Enti riconosciuti a livello statale, ai quali si accede dopo regolare Esame di Stato. Hanno regole ben precise a cui tutti gli aderenti devono attenersi e hanno un valore ufficiale e legale. Non è il nostro caso.

 

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Le Associazioni di Categoria, invece, sono congregazioni di praticanti di uno stesso settore, ma sono a partecipazione libera e non vincolante.

In Italia non esistono “Albi statali” che regolamentano le Discipline Olistiche, nemmeno la Riflessologia plantare. Quindi ogni genere di riconoscimento (inclusi quelli interni alle Federazioni C.o.n.i.) ha valore solo indicativo : certifica che sono state seguite le linee guida previste da quella specifica Associazione, ma non è una “garanzia di qualità” ufficiale.

 

 

Percorso professionale per diventare RIFLESSOLOGO. Scopri di più

 

La realtà italiana di oggi nella riflessologia plantare

Come per le altre Discipline Bio-Naturali, anche per la riflessologia vale il principio delle attività Non Regolamentate di cui al D.L. 4/2013. Attenzione! Il D.L. 4/2013 non regolamenta nello specifico le Discipline Bio-Naturali, ma tutte le attività che non sono rappresentate da un Albo ufficiale.

 

Questo è quanto recita il punto 4 del testo:

L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista.

Quindi, in soldoni, il corretto adempimento dei propri “doveri” verso lo Stato e verso i clienti è affidato all’etica individuale: riflessologi e non. Si parla infatti di “professionisti” in generale, non di Operatori Olistici.

 

Il corso di riflessologia plantare, per studiare la mappa del piede-2

 

Scegliere tra i corsi di riflessologia plantare

 

Una volta compreso l’ambito in cui andrai ad inserirti, ecco un paio di “dritte” per trovare il corso adatto a te.

Il metodo più affidabile per scegliere una Scuola, è ancora la buona abitudine andare a conoscere direttamente l’Insegnante e chiedere chiarimenti sulla sua esperienza (da quanti anni si dedica a questo percorso?):

  • quanti allievi ha formato?
  • Di questi, quanti riescono ad avere clienti?
  • Tutti sono arrivati a fine percorso? Quanti hanno rinunciato all’esame? E perchè?
  • Quale impegno è richiesto?
  • Ci sono dei requisiti di accesso per accedere al  corso?
  • Come è strutturata la verifica finale?
  • E soprattutto: quanti allievi ci sono in ogni gruppo? (Un numero basso di allievi consente di essere seguiti meglio)
  • Ecc.

 

Perchè un percorso ben fatto garantisce le competenze per potersi muovere come operatori ad un buon livello, mentre il rilascio di un semplice certificato di categoria non è indice (da solo), di una reale formazione acquisita.

Quindi, se il tuo desiderio è di  imparare bene la riflessologia, la strada più vantaggiosa per te è cercare un insegnante di lunga pratica ed esperienza, indipendentemente dai “bollini” (i quali vengono quasi esclusivamente assegnati a fronte di requisiti contabili, non per una valutazione tecnica).

 

Se vuoi conoscere meglio anche il nostro percorso, puoi visitare la pagina sulla riflessologia plantare: da lì puoi scaricare gratuitamente un ebook informativo, che ti darà i primi ragguagli sul corso di formazione.