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Come percepire il Ki (Qi), il flusso della vitalità

Percepire il Ki o Qi ed arrivare a guidarlo consapevolmente, è il fine ultimo nelle arti orientali. Ciò dipende dal livello di connessione tra corpo ed energia vitale, che si ottiene dalla coltivazione di sé attraverso: le arti marziali, il qi gong medico, l’alchimia interna, ecc.

In tutti questi ambiti parliamo di governare consapevolmente la nostra energia, il flusso vitale che scorre in varie forme all’interno di noi: in Giappone questo viene definito KI, mentre la più antica tradizione cinese lo chiama QI (e si pronuncia “ci”). Entrambe le definizioni sono giuste, mentre quando leggiamo “chi” si tratta di una forma americanizzata, usata correntemente in tutto il mondo ma formalmente non corretta.

Come trovare il proprio ki?

Il primo passo è quello di venire a contatto con il proprio Qi personale. Praticando le arti orientali, sia di origine marziale, sia dedicate al benessere e alla longevità, comincerai a percepire gradualmente l’energia interna.

All’inizio si tratta di percezioni legate alla temperatura (freddo – calore) o al tatto (formicolio), ma con il tempo riuscirai a sentire anche l’ampiezza o la forza del tuo campo aurico, che cambia durante la pratica.

Percepire il Ki non è una questione di tecnica: infatti non è una facoltà che può essere forzata in qualche modo. Per riuscirci occorre praticare molto a lungo (anni), un’arte che favorisce la connessione interna tra le varie parti, ma anche il silenzio mentale, che è la condizione indispensabile per attivare il “sentire”.

Senza la pace che deriva dal silenziamento della mente, non si può arrivare alla vera percezione, che proviene da tutt’altra parte, ed è infatti focalizzata nel Dantian, ovvero dentro l’addome.

 

 

Per approfondimenti a proposito di Dantian: leggi questo articolo 

 

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Come sopra, così sotto

 

 

Percepire il ki e svilupparlo

Una volta creato il giusto ambiente interno, iniziano a comparire le sensazioni che derivano dal contatto con il Qi personale. A quel punto puoi cominciare a dedicarti ad esercizi adatti a migliorare la purezza di questa forza interna.

Nel daoismo esiste il concetto di ZHENG QI, ovvero di “qi corretto”, perfezionato, raffinato. Ottenere un buon Qi richiede non solo la pratica delle “arti tradizionali”, ma anche la scelta di adottare uno stile di vita che favorisce la longevità.

Questo aspetto dipende dall’alimentazione, dalle pratiche meditative, dal movimento, dalla postura, dall’atteggiamento mentale, ecc.

Ovviamente tutto questo non si ottiene facilmente dall’oggi al domani, ecco perché chi desidera davvero percepire il ki è meglio se si appoggia ad un maestro che ha già percorso questa strada, quindi può facilitare il percorso.

 

 

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Come aumentare l’energia del corpo?

Ovviamente percepire il ki richiede che l’energia vitale sia ad un livello alto e soprattutto stabile.

Per fare questo, le tecniche di pratica corporea sono indispensabili per sciogliere i ristagni ed i blocchi energetici: se vuoi sbloccare la tua energia personale esplora le diverse tecniche disponibili, poi dedicati assiduamente ad una di queste per anni.

Infatti, non è facile favorire il flusso vitale senza un aiuto dal movimento: i vasi straordinari che scorrono nel nostro corpo sono delle grandi scorte di qi, ma si esauriscono se non vengono ricaricati regolarmente. Le discipline basate sul respiro ( nella nostra Scuola proponiamo il qi gong e il nei gong), sono fondamentali per questa finalità.

 

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Percepire il ki ed aumentare la forza spirituale

Aumentare il flusso del qi nel tuo corpo, avrà una contropartita a livello spirituale. Infatti, il qi rafforzato e purificato (Zheng Qi), produce anche un’emanazione personale più espansa e forte.

Noi siamo un’unità indivisa, quindi lavorando sul qi del tuo corpo starai lavorando contemporaneamente anche sul tuo qi spirituale. Le due cose non sono distinte, sono solo due facce diverse della stessa medaglia.

Nel Daoismo si parte dal corpo, perché uno spirito forte può solo abitare in un corpo pulito e sano, ecco perché le arti di coltivazione personale sono una chiave di volta nel percorso spirituale.

Ogni via di ricerca spirituale non può prescindere dalla creazione di un corpo longevo. Percepire il ki ed esprimere la propria forza spirituale dipende anche da quanto il fisico è depurato, in poche parole:

la trasparenza d’animo necessita di trasparenza fisica.

 

 

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Se desideri approfondire questo tema, leggi anche : Energia esterna ed interna